LAPIDARIUS MEDITERRANEO

Progetto LAPIDARIUS MEDITERRANEO di Manuela Troilo

A distanza di dieci anni dalla mia mostra “Mediterrazione” del 2008  a Palazzo Valentini curata dalla Provincia di Roma che già vedeva il Mediterraneo luogo di transito di speranze, esodi e memoria, e dopo una lunga esperienza sul campo, di quello che è stato ed è, il tragico evento epocale dell’immigrazione forzata, sorge in me l’esigenza di rappresentare in un progetto organico il vissuto esperienziale del dolore introiettato attraverso le testimonianze dei rifugiati e richiedenti asilo con i quali sono entrata quotidianamente in contatto in questi ultimi anni.

Nasce l'urgenza di restituire dignità ai morti in mare, questo mare meraviglioso che è il mediterraneo, in cui il cielo di un azzurro implacabile resta a guardare  la tragedia che si consuma senza che la sua bellezza ne sia contaminata, solo sotto la superficie si consuma il dolore di tante troppe persone e l’urlo del mare si fonde corale all’urlo dell’uomo.

Il progetto consiste in un lapidario cioè un insieme di lapidi di pietra lavica smaltata con ossidi metallici ad alta temperatura che restituiscano memoria ai morti annegati nel mediterraneo. Il primo naufragio fu di 268 vittime accertate e questo potrebbe essere l’inizio del percorso (268 litos).

Lapidarius Mediterraneo è il titolo del progetto e ogni lapide o “litos” misura cm 40x20 ogni lapide è smaltata con colori diversi è resistente alle intemperie e può essere esposta all’interno e all’esterno senza che si alterino i colori, si tratta di un lavoro i cui confini non sono così definiti tra pittura e scultura e può essere esposto sia in orizzontale su pavimento che in verticale su una parete in file che si prestano a creare un itinerario, o un labirinto in cui perdersi nel dolore e al contempo nella bellezza della natura che affoga nelle sue acque le speranze, la paura, e i sogni delle vittime della sua inconsapevole inclemenza.

Sto cercando un curatore ed uno spazio idoneo ad un tale progetto chi fosse interessato può contattarmi

 

©Manuela Troilo